Lorenzo Scotto di Luzio: vernissage  al T293

Lorenzo Scotto di Luzio : a breve la mostra Basteln allo spazio T293 di Roma

Come interpretare la mostra “ Basteln ” di Lorenzo Scotto di Luzio ? Probabilmente con la soluzione al seguente interrogativo: come affrontare la vita di tutti i giorni senza restarne inghiottiti e tramortiti. Beh, una soluzione ci sarebbe: l’ironia .

Qualcuno diceva che “è il sale della vita”, ma in ogni caso, sociale o psicologica che sia, una cosa è certa: l’ ironia è forse il solo modo di affrontare la realtà, sfuggendovi senza sfuggirle. Ed è proprio quest’ ironia che ritroviamo nelle opere di Lorenzo Scotto di Luzio , classe ’72, che ha scelto di “abbracciarsi la croce” (come si dice a Napoli, suo paese di nascita), ma di farlo con simpatia.

Originario di Pozzuoli, l’artista concentra nelle sue opere  la brillante arte partenopea della sdrammatizzazione. Dalla città di Totò, Eduardo e Troisi, Lorenzo Scotto di Luzio ha probabilmente assorbito l’idea della vita come di un iter altalenante tra disgrazia e sorriso, un sorriso beffardo, ravvisabile nelle sue opere così come sul viso della Loren, puteolana proprio come l’artista.

Scotto di Luzio si rifà ad un libro per bambini, i più grandi “sdrammatizzatori” di sempre.

Siamo davanti ad un’esposizione (visitabile dal 15 febbraio al 26 marzo prossimi) che inaugura un nuovo periodo artistico nella nuova sede della galleria T293 in Via Ripense 6, focalizzandosi non sulla meditazione inerte bensì sulla riflessione innestata da visi fortemente espressivi, nonostante l’astrattismo di fondo, e dalla loro resa mediante limoni, pomodori ed altri elementi anti- formalità. Insomma, un bricolage di forme, oggetti, pensieri e colori dove il verbo riflettere si impone al posto di guardare.

www.t293.it

Francesca Martire