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“C’è molta gente, oggi, a Versailles”. Queste celeberrime parole pronunciate da Maria Antonietta potrebbero essere perfette per descrivere la folla che questa famosa dimora della nobiltà francese si è trovata ad accogliere quest’estate.

Il motivo? Per una volta, non i meravigliosi giardini barocchi, ma l’allestimento di Anish Kapoor, di origine britannica, uno dei più controversi e chiacchierati scultori contemporanei.

Alcuni dei luoghi più noti della villa di Versailles sono stati prescelti per ospitare le sculture e le installazioni di Kapoor, il cui senso è quello di riflettere una critica concreta sulle contraddizioni della storia più recente e del mondo odierno.

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Fra le opere più criticate, ad esempio, vi è “Shooting into the Corner”, un enorme cannone di fronte ad un muro bianco completamente imbrattato di materiale simile a carne e sangue; oppure “Dirty Corner” (già esposto nella Galleria Nazionale del Jeu de Paume), o ancora specchi enormi che riflettono il cielo con le loro forme ora inquietanti ora indecifrabili.

Una riflessione, provocatoria e diretta, sui vuoti del nostro tempo e del Novecento, e un percorso che è assieme un’esperienza fisica e mentale: questo è il risultato dell’ennesima provocazione di Kapoor.

www.chateauversailles.fr

www.anishkapoor.com

copyright article by Mariagrazia Roversi