È Torino, città internazionale dai rivolti misteriosi, ad ospitare l’evento intitolato Artissima (www.artissima.it).

Proprio nel mese di novembre, dal 3 al 5, la città gode di un particolare fermento che miscela le tendenze artistiche a quelle creative in generale.

Artissima, nata nel 1994, deve il suo nome all’omonima srl, società legata alla Fondazione Torino Musei. L’edizione corrente vede la partecipazione di circa 200 gallerie provenienti da ogni parte del mondo. Grande risalto viene dato alla sperimentazione e alla ricerca artistica: oltre alla fiera intesa nella sua versione classica, troviamo, infatti, tre sezioni che investono molto sull’arte contemporanea e sui nuovi stimoli che da essa provengono.

L’edizione 2017 di Artissima si terrà all’Oval Lingotto, meglio conosciuto quale Oval, uno stadio in grado di ospitare più di 8000 spettatori, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici 2006. L’Oval, sito tra il Lingotto e il Villaggio Olimpico, funge così da area espositiva di Artissima 2017 come di altre fiere di calibro internazionale.

20.000 mq di esposizione con più di 2000 opere in mostra. Il tutto è articolato in sezioni fieristiche: Main Section, Dialogue, New Entries e Art Editions. Le sezioni hanno al vertice il Comitato di selezione, così composto:

  • Isabella Bortolozzi, galleria Isabella Bortolozzi, Berlino
  • Paola Capata, galleria Monitor, Roma
  • Guido Costa, galleria Guido Costa Projects, Torino
  • Martin McGeown, galleria Cabinet, Londra
  • Gregor Podnar, galleria Gregor Podnar, Berlino
  • Jocelyn Wolff, galleria Jocelyn Wolff, Parigi

 

A tali sezioni, Artissima ha il merito di aggiungere Present Future, dedicata agli artisti emergenti, Back to the Future, con un occhio rivolto alla produzione artistica dal 1980 al 1989 e Disegni, il cui comitato curatoriale è composto da Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle Lissabon, un’istituzione di Lisbona fondata da loro stessi nel 2009.

Dall’Alfonso Artiaco di Napoli alla SMAC di Capetown, passando per lo SpazioA di Pistoia, sono davvero tante le gallerie che offrono interessanti spunti ad artisti, curatori e appassionati d’arte in generale.

Alle nuove tendenze si mescolano perfettamente le creazioni passate quali quelle visibili nel Deposito d’arte italiana, dove sono ubicate le opere di 128 artisti italiani realizzate dal 1994, anno di nascita della fiera Artissima, sino al 2017.

Altro interessante progetto delle categorie speciali, è quello intitolato PIPER. Learning at the discotheque: sotto questa dicitura va il programma di talk diretto da Paola Nicolin e dalla sua The Classroom.

Partendo dal Piper torinese, il night club progettato da Pietro Derossi con Giorgio Ceretti e Riccardo Rosso, in voga negli anni Sessanta, si è dato il via a un centro culturale contemporaneo internazionale volto allo studio dei linguaggi e delle nuove forme di comunicazione in generale.

Artissima, con sede a corso Vittorio Emanuele II 12, vi aspetta per un’immersione totale nell’arte contemporanea. Un’ultima segnalazione: ZONARTE INTO THE OGR BIG BANG!, che avrà luogo il 4 novembre dalle ore 12:30 alle 13:30. Presso il Meeting Point si realizzerà il progetto sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che vede la speciale partecipazione dell’artista Patrick Tuttofuoco, capace di miscelare creatività e impegno sociale.

 

Article by Francesca Martire