Sabato 6 maggio, alle ore 17, si inaugurerà la mostra Atene Brucia, dell’artista romano Alessandro Calizza, presso il Museo dell’Arte Classica all’interno dell’università La Sapienza.

Il titolo è solo un assaggio di ciò che gli spettatori potranno aspettarsi da questa mostra: sarà un’occasione imperdibile per conoscere le opere che hanno ispirato alcuni dei lavori pittorici dell’artista.

Il lavoro di Calizza va a riprendere un repertorio iconografico evocante il mondo classico, mostrando le opere antiche con danni o ferite, apportate dall’uomo o dagli agenti atmosferici.

"For ever and ever" - 90 x 90 - carboncino e acrilico su tavola - 2017. Alessandro Calizza

“For ever and ever” – 90 x 90 – carboncino e acrilico su tavola – 2017. Alessandro Calizza

L’utilizzo di colori vivaci contrasta con la “serietà” di queste figure, sottolineando l’aspetto superficiale con il quale si assiste agli eventi più gravi che ci circondano. Calizza non batte la strada del pessimismo, anzi cerca di lanciare un segnale d’allarme.

Alla mostra saranno presenti anche altri lavori, basati su una ricerca interessante riguardante il restauro di sculture, mediante la tecnica giapponese del Kintsugi, che consiste nel riempire con l’oro i punti di frattura. Un restauro simbolico che crede nel recupero di ciò che sembra definitivamente perduto, anzi lo arricchisce utilizzando un metallo prezioso.

"The Empty Kingdom" - 200 x 200 - acrilico e carboncino su tela - 2017. Alessandro Calizza

“The Empty Kingdom” – 200 x 200 – acrilico e carboncino su tela – 2017. Alessandro Calizza

I più scettici si staranno chiedendo il perché un luogo come un museo d’arte classica dovrebbe accogliere un’artista contemporaneo. Ebbene, Calizza prende in prestito l’antico per raccontare il presente, quindi l’esporre in questa sede è una sorta di “sdebito morale-artistico” nei confronti delle opere che lo hanno ispirato.

Sarà magari proprio il pubblico ad apprezzare ancor di più questa scelta, e ad annullare la distanza temporale che intercorre tra passato e presente. Una mostra imperdibile per gli appassionati di arte antica e contemporanea, che avranno modo di apprezzare l’unione di questi due mondi.

Article by Loriana Pitarra