Ci sono interviste che nascono per essere rimodellate, e quelle che a mio avviso sono interessanti e stimolanti così come sono. Le chiacchiere scambiate con Antonio Sarnari, gallerista della Quam (www.tecnicamista.it) di Scicli, incuriosiscono senza alcun bisogno di tagliare o correggere qualcosa. Proprio per questo motivo vi invito a leggere quanto segue nella speranza che realtà come quella di Scicli possano essere d’esempio a chi si muove nel mondo dell’arte.

Courtesy of Quam

Courtesy of Quam

La Quam compie 10 anni: un augurio per la serietà e la serenità con cui svolge un lavoro di paziente ricerca creativa e intellettuale. Uno spazio consolidato ma al cui interno si respira un’aria sempre giovane, attenta a ciò che in Sicilia accade anche nei punti più sconosciuti ai circuiti ufficiali.

Antonio, quando nasce la tua galleria?

Quest’anno l’attività compie 10 anni, ma siamo nell’attuale sede di Quam da 5.

Nel 2007 è nato Tecnica Mista, uno studio d’arte, anima e corpo dell’attività, che organizza e cura eventi culturali (prevalentemente mostre), il quale oggi ha sede in galleria, ma che rimane indipendente.

Opening 2012 - Courtesy of Quam

Opening 2012 – Courtesy of Quam

Pensi che una galleria possa vivere anche in piccoli comuni lontani dai circuiti ufficiali dell’arte contemporanea? Se sì, in che modo secondo la tua esperienza?

Certo! Noi potremmo esserne la prova, poi lasciamo ai posteri la sentenza sull’utilità del lavoro svolto e l’impatto che possa aver dato sui circuiti ufficiali dell’arte contemporanea.

Lontano dal caos delle metropoli e dalle martellanti proposte commerciali, si possono intraprendere progetti ambiziosi rischiando anche meno.

In linea di massima, a fronte di un pubblico ridotto, si ha anche meno concorrenza, che è proprio nulla se si fanno cose molto nuove o in modo diverso.

Inoltre gli strumenti mediatici moderni permettono di rimanere aggiornati e, con una comunicazione brillante, muoversi facilmente in ambito sovra-territoriale.

La provincia è spesso anche riserva di talenti nascosti e collezionisti alle prime armi; inoltre assicura una eccezionale identità alternativa al globo metropolitano, che facilita la visibilità.

Arte al Metro 2014 - Courtesy of Quam

Arte al Metro 2014 – Courtesy of Quam

F. Sarnari 2016 Courtesy of Quam

F. Sarnari 2016 Courtesy of Quam

Che artisti trattate?

 Collaboriamo stabilmente con molti autori, sosteniamo prevalentemente progetti e ci sentiamo più vicini agli autori siciliani, che si potrebbero definire emergenti, senza alcuna selezione per i linguaggi usati ma con una radice territoriale per la pittura.

 Su cosa orientate la vostra programmazione?

Gli eventi interni alla galleria (Tecnica Mista cura e organizza anche eventi fuori per terzi) segue da anni tre linee di progetti.

Mostre monografiche di autori legati stabilmente alla galleria, per i quali realizziamo spesso la prima importante mostra, edizioni di libri e curatele critiche di rilievo, presentazione della ricerca a livello sovra-territoriale.

Rassegna annuale di Jazz in galleria (aprile), con musicisti internazionali, che dà l’idea degli eventi esterni che spesso sono nati in galleria, e che poi si sviluppano fuori (dal Vino con 5 mila visitatori in bassa stagione, fino ai workshop Jazz con musicisti con Grammy Awards alle spalle).

Infine mostre di ricerca, come la recente ‘900 zero 99’, agosto-settembre 2016, in cui un percorso tecnico pittorico, dal divisionismo al concettuale, con opere da Balla a Kounellis, faceva da sponda a una selezione rigorosissima di disegni liberi di bambini tra i 3 e i 7 anni.

Una mostra di riflessione tecnica e profonda sul valore dell’espressione infantile, con apparati critici di pedagogisti, filosofi insieme a Klee, Afro, e Twombly.

Il tutto di contorno a due box dove i bambini hanno disegnato liberamente sulle pareti per tutta l’estate. In passato, progetti simili sono stati il ‘Gruppo Asterisco’, ‘Realismo Informale’, Arte Africana, Ukio-e e in particolare, per l’arte contemporanea, ‘Arte al Metro’, dove i visitatori potevano spostare e scomporre le opere, così come acquistarne un porzione, modificando per sempre l’opera. Opera che era stata progettata ad hoc per rimanere tale nella porzione sottratta e nel complesso rimanente.

900zero99 2016 - Courtesy of Quam

900zero99 2016 – Courtesy of Quam

Quali gli obiettivi del tuo spazio?

Quest’anno l’attività compie dieci anni e penso che la galleria abbia maturato una precisa identità, anche grazie ai suoi artisti, rimasti sempre vicini, e che questa debba essere sottolineata e rilanciata nei circuiti internazionali.

Così dopo una residenza di tutti gli artisti della galleria, su cui stiamo lavorando per questo autunno, vorrei provare a portare questi artisti in fiera, in Italia e all’estero.

Avete in programma a breve una mostra o un evento culturale?

A marzo inauguriamo una mostra di Giovanni Viola, pittore siciliano con una dominante vocazione al realismo, con cura critica di Paolo Cova (Musei Civici di Bologna).

Si tratta della sua prima vera e importante personale, con un vero e maturo confronto critico e un libro che raccoglie 50 lavori e un’importante raccolta di apparati critici, mai pubblicati.

Cosa pensi ti differenzi da altri spazi del territorio siciliano?

Potrei dire facilmente gli investimenti nella promozione degli artisti, la stabilità nel rapporto con gli stessi, l’amore vero e palese verso l’arte e non verso il commercio.

Ci distinguono poi le strategie brillanti, che ci portano sempre in testa alle classifiche di qualità della proposta siciliana, una grande attenzione ai dettagli, la passione con cui trattiamo un giovane artista, per nulla differente da un big, e i nostri artisti parlano bene di noi.

Poi naturalmente ci distingue la presenza imponente della nostra galleria, a detta di tanti (prevalentemente non italiani) una delle più belle gallerie che abbiano mai visto.

C’è qualcosa che non ti ho chiesto ma che vorresti dirmi?

Ho parlato abbastanza, forse già troppo…

Article & interview by Virginia Glorioso