daniela carletti

“Credo di avere nostalgia di un tempo in cui gli uomini vivevano in comunicazione diretta con la natura… Non so spiegare in altro modo il mio compulsivo bisogno di rappresentarla”.

Inizierebbe, anzi inizia così una lettera di presentazione scritta da Daniela Carletti, artista ferrarese che ha scoperto il mondo della comunicazione per mezzo dell’arte verso il termine del 1970.

Un’illuminazione, potremmo chiamarla, che cavalca l’onda della consapevolezza di essere in grado di esprimere – per mezzo delle proprie mani – una parte dell’uomo che la vita moderna sembra tralasciare, accantonare: l’anima.

daniela carletti

L’esperienza di Daniela Carletti inizia un po’ come quella di tanti altri artisti: fra le pieghe della sua città “magica e a volte inquietante”, come lei stessa la denomina, inizia a scoprire i lavori di altri scultori e pittori locali.

Dall’ammirazione ella passa ben presto alla pratica, dapprima sperimentando con i materiali (creta, terracotta, ma anche filo di ferro e resina) e plasmando da materiali informi oggetti dotati di anima.

Potremmo citare la scultura “Albero, uomo, luce” creata con filo di ferro, gesso e molta pazienza, oppure “I gemelli”, per entrare nell’ottica di un lavoro improntato alla tridimensionalità e alla ricerca di uno sguardo interiore. Sguardo interiore che balena fra gli scheletri immobili delle sue opere, e stimola una riflessione.

daniela carletti

Ma la carriera di Daniela Carletti non si ferma qui: l’artista ferrarese inizia a lavorare con il gesso, e a rappresentare la natura impiegando mezzi e tecniche non convenzionali.

Nel frattempo, continua la sua formazione artistica frequentando i “Laboratori Liberi”, corsi di grafica di Urbino, e specializzandosi nell’uso della carta giapponese.

Daniela Carletti sperimenta tutti gli aspetti dell’arte contemporanea con la sete di conoscenza e la curiosità di chi vuole raggiungere a tutti i costi il proprio obiettivo: e così, nel 2011, il proprio talento trova un riscontro in ambito nazionale ed internazionale.

daniela carletti

La partecipazione alla 54 edizione della Biennale di Venezia giunge come un regalo inaspettato e a lungo desiderato: la consacrazione internazionale segue nel 2013, quando viene invitata ad esporre i propri lavori nell’ambito di una mostra personale organizzata ad Abu Dhabi, in un esclusivo palazzo della Mezzaluna.

Seguirà una mostra a Dubai, presso l’Artissima Art Gallery, momento che sancirà l’inizio di una collaborazione continuativa e soddisfacente fra l’Artista e numerose istituzioni arabe di primo livello, alle cui inaugurazioni i quadri della Carletti saranno presenti.

Nel 2015 l’artista partecipa alla Mostra “Voli di Luce” organizzata nella sua città natale.

daniela carletti

Il cammino artistico e formativo di Daniela Carletti non si è ancora concluso, anzi: l’artista ferrarese è più determinata che mai a proseguire nella ricerca inesausta dell’armonia che “ormai non interessa più all’uomo di oggi”, come lei stessa ammette; armonia che, come una farfalla, Daniela cerca di intrappolare fra le mani per restituire alle proprie opere.

Article by Mariagrazia Roversi