Afarin Sajedi, You Look Ready 2019 acrylic on cavas detail. Ph. courtesy Dorothy Circus Gallery

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, sarà la personale dell’Artista iraniana di Theran, Afarin Sajedi, ad inaugurare alla DCG London, il programma espositivo annuale del 2019, dal titolo Turning Page.

La mostra, dal titolo ECCE MULIER parte dall’analisi psicanalitica delle profondità del femminile osservate prima da Goethe poi da Jung, e già da essi riconosciuta come icona del potere creativo dell’inconscio. Sajedi, Artista di formazione pittorica classica, il cui percorso espressivo si intreccia con il simbolismo magico e con le più contemporanee contaminazioni di pop surrealismo americano e neo pop asiatico, porta in scena una coraggiosa e potente sintesi del pensiero della donna postmoderna e dei pattern emozionali femminili che uniscono molteplici esperienze e condizioni esistenziali. Il risultato è un ricco ritratto psicologico che guida attraverso la comprensione della insita natura spirituale e coesistenza di amore e forza nel mito materno.

In un duello di luci ed ombre, esplorando sequenze di sogni e solitudini e raccontando battaglie e traguardi di una femminilità universale, le grandi tele di Sajedi disvelano un messaggio femminile dalle simbologie alchemiche, religiose e letterarie, capace di  superare ogni barriera temporale e culturale ed offrire ulteriore illuminazione e comprensione sulla Donna di oggi.

Afarin Sajedi, Ecce Homo 2019 130x195cm acrylic on canvas. Ph. courtesy Dorothy Circus Gallery

Gli enormi dipinti, intensi e ironici, rievocano gli archetipi femminili del “Regno delle Madri” del Faust di Goethe, passando per le elaborate sfumature dei personaggi Shakespeariani, le avventure surreali di Cervantes e Calvino, i drammi di Lars von Trier, fino ad arrivare alla più estrema delle mitologie contemporanee nella sublime interpretazione della Bride di “Kill Bill” di Tarantino nell’opera “You Look Ready” .

Nella scelta di inaugurare questa mostra in occasione della Giornata Internazionale della Donna, cosi come nelle tele di Sajedi, non manca una velata e raffinata allusione all’eroico percorso di costruzione e decontrazione dell’ identità sociale delle donne. Negli occhi arrossati, sulle labbra mangiate, e dalle guance calde leggiamo la sofferenza e la frustrazione per l’assurda violenza che la vede vittima di una ancora difficilissima emancipazione.

Con questa mostra la DCG porta infatti nuovamente l’accento sul costante impegno e il vivo interesse per la rappresentazione e l’iconografia del femminile nel mondo dell’Arte.

Si parlerà nuovamente di Donna, con particolare attenzione alle relazioni materne e alla relazione tra umanità e processo creativo, durante la programmazione curata per il 2019. Un tema che prende ispirazione dal Nadir di questo ultimo decennio, il e simboleggia il momento di chiusura, l’ultimo punto visibile di luce prima della notte, l’ultimo momento in cui siamo coscienti, appena prima di voltare pagina verso un nuovo capitolo, una nuova decade verso una nuova luce di conoscenza, comprensione ed umanità.

www.dorothycircusgallery.com