Gustav Klimt nacque il 14 luglio 1862 a Baumgarten, periferia di Vienna, secondo di sette fratelli.                  Nel 1876, il quattordicenne Gustav venne ammesso a frequentare la scuola d’arte e mestieri dell’Austria (Kunstgewerbeschule), dove studiò arte applicata fino al 1883, imparando a padroneggiare diverse tecniche artistiche, dal mosaico alla ceramica, nel rispetto dei canoni accademici e della storia dell’arte del passato.

Le caratteristiche artistiche che prevalgono in Klimt sono il simbolo, l’evocazione della

Gustav Klimt
Judith I, 1901
Öl auf Leinwand
84 x 42 cm

realtà, piuttosto che la sua rappresentazione, la linea elegante e morbida e una preziosa raffinatezza cromatica.

Nel 1899 Klimt dipinge Nuda Veritas. Chiusa in una cornice dorata immersa in fluttuanti onde azzurre come una Venere moderna, la Verità, nuda, tiene in mano uno specchio ed è accompagnata da un serpente, simbolo della lussuria. L’artista inserisce nell’opera una citazione del poeta tedesco Schiller: «Se non puoi piacere a tutti con le tue azioni e la tua arte, accontenta pochi. Piacere a molti è male», visibile sopra l’immagine della Verità. L’artista austriaco era stato attratto dalla figura di Giuditta, giovane vedova ebrea che salvò il suo popolo uccidendo il nemico Oloferne. Da eroina positiva, Klimt la ritrae come una donna erotica (Giuditta I) e crudele soprattutto nella seconda versione dell’opera (Giuditta II), in cui le mani che trattengono la testa del nemico morto divengono artigli rapaci.

Il bacio, 1907-08, olio su tela, 180×180 cm, Vienna, Österreichische Galerie

Nel 1905 dipinge Le tre età della donna. Lo sfondo astratto, in parte decorato con motivi geometrici, colloca i personaggi in una dimensione allegorica, simbolo del destino ciclico dell’esistenza umana. In primo piano l’artista ha posto una delicatissima maternità, delineata con tocchi morbidi di colori chiari. La bambina dorme serena tra le braccia della madre, anche lei con gli occhi chiusi in un’espressione di felicità interiore. La terza figura, la vecchiaia, è rappresentata in ombra, con il corpo segnato dagli anni, in un atteggiamento di sconforto e quasi di resa di fronte all’approssimarsi della morte. Nel 1905 l’industriale belga Stoclet commissionò alla Wiener Werkstatte la progettazione, costruzione e decorazione della sua residenza privata a Bruxelles; Klimt partecipò realizzando un grande fregio decorativo per la sala da pranzo. Molto importanti sono i due pannelli intitolati L’attesa e L’abbraccio. Le due opere sono in rapporto diretto: la prima era posta all’inizio del fregio, la seconda alla fine; lo sfondo di entrambi è realizzato con l’elegante stilizzazione di un motivo vegetale. Nell’opera L’attesa, la figura della donna, sola e con lo sguardo teso, si stacca dal fondo per la forza geometrica del suo abito. Questo staccarsi della figura dallo sfondo si ripropone ne L’abbraccio. I personaggi sono due ma sembrano formare un unico corpo, identificato dalla fermezza della linea di contorno dell’abito dell’uomo.

Le tre età della donna, 1905, olio su tela, 180×180 cm, Roma, Galleria Nazionale d’arte Moderna

Nella primavera del 1903 Klimt compie un viaggio a Venezia, Firenze e Ravenna, dove rimane fortemente impressionato dai mosaici bizantini, dalla riduzione dello spazio a due dimensioni e dall’uso di sfondi riccamente decorati e luminosi, per lo più in oro. Nascono così alcuni dei suoi capolavori più noti, del cosiddetto “periodo d’oro”. Nel 1907 Klimt dipinge la sua opera più famosa: Il bacio. L’oro non è solo steso con il pennello, ma anche applicato a foglie (tessere quadrate). La sua presenza isola la rappresentazione in uno spazio senza profondità e senza tempo. Il fascino dell’opera è dato dal contrasto tra il realismo con cui sono descritti i corpi e la ricchissima ornamentazione che esalta la bidimensionalità. L’eleganza formale e un delicato erotismo sono aspetti fondamentali per la pittura di Klimt. Realizzare una pittura vera, che non temesse di esaltare l’eros e di contravvenire alle imposizioni artistiche, morali e sociali del tempo, era uno dei suoi obiettivi.

Article by Pierluca Amato