Henri de Toulouse-Lautrec nacque il 24 novembre 1864 ad Albi, una cittadina del Meridione della Francia, a ottanta chilometri di distanza da Tolosa. Era figlio di un’antica famiglia aristocratica e ciò influì molto sul suo gusto raffinato, ma anche sul desiderio di contraddirlo attraverso la frequentazione di bassifondi metropolitani. Toulouse-Lautrec era affetto da una grave malattia delle ossa, che lo aveva portato a sviluppare un busto da adulto su gambe di ragazzo. Oggi, questa malattia è conosciuta anche come “sindrome di Toulouse-Lautrec”.

           A 18 anni Henry frequenta l’atelier del pittore francese Fernand Cormon dove conosce Van Gogh, soggetto di una delle sue prime opere. Nel 1884 si trasferisce a Montmartre dove si innamora del Moulin Rouge, diventando ospite fisso del locale e rappresentandolo nel dipinto Au Moulin Rouge (1892- 93). Al centro del dipinto è ritratta la ballerina La Goulue, stella del momento, mentre si pettina davanti ad uno specchio, ritratta di schiena. Sulla sinistra ci sono diversi personaggi noti di Parigi, intorno al tavolino. Sulla destra viene rappresentata un’altra star del locale, in primo piano. Tutto è inquietante e grottesco allo stesso tempo, il tono esasperato dell’immagine è evidenziato dal brusco taglio prospettico del quadro, in cui il bancone sulla sinistra, spinge l’occhio su una diagonale “stile Degas”. I soggetti dei dipinti di Toulouse Lautrec sono i locali di Montmartre, gli artisti, le ballerine e gli ubriachi, ma non solo: ama ritrarre nella loro intimità le prostitute per cogliere la loro personalità.                                                                                                                     

Ma è grazie all’opera grafica di Toulouse Lautrec che l’arte uscì dalle gallerie, per essere affissa ai muri della città, sottoforma di manifesti colorati. Per la prima volta si mise in discussione uno dei concetti principali dell’arte che considerava un valore la produzione di esemplari unici, e ora cercava di catturare il pubblico per fini non solo culturali, ma anche commerciali. Nei manifesti dell’artista nomi e slogan dei cabaret e dei caffè parigini venivano realizzati su sfondi coloratissimi con la tecnica della litografia. Henry fu incaricato di disegnare i cartelloni teatrali da stampare in migliaia di copie e divenne l’interprete più ambito da intrattenitori di grande popolarità che, con i suoi tratti sintetici e graffianti, li trasformò in icone indimenticabili. Uno dei manifesti più famosi è quello realizzato nel 1891 per il Moulin Rouge, che pubblicizzava il mitico cabaret concentrandosi su una delle sue protagoniste, La Goulue. L’impostazione grafica essenziale, lo stile veloce e il colore steso per campiture piatte permettono alla figura della ballerina di risaltare tra le sagome nere del pubblico. Toulouse-Lautrec avvicinò l’arte alla vita quotidiana di diversi strati sociali della popolazione. L’unione tra la tradizione pittorica e l’utilità commerciale gli garantì una fama universale. Henri morirà a 37 anni a causa della sifilide e dell’alcolismo, un problema che lo ha accompagnato fin dalla giovane età e da cui più volte proverà a fuggire senza successo.

Article by Pierluca Amato

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