Artisti

Intervista a Annarita Borrelli

Lei nasce a Castellamare di Stabia e vive i suoi primi diciotto anni ad Agropoli, vicino i templi di Paestum. Se non sbaglio è proprio qui che nascono le sue prime poesie; vince numerosi premi letterari sin dall’età di sei anni. Com’è iniziato il suo rapporto con la letteratura? La passione per la poesia le è stata trasmessa o è tutta farina del suo sacco?

La poesia è nella musica della vita, la poesia si trattiene come il respiro e poi si regala.               

La poesia non ha alcun inizio né fine, è nello spirito universale e quindi anche nel mio.                     

 La solitudine è poesia, il dolore è poesia, il mare è poesia, la contaminazione è poesia, una metropoli è poesia, i sacrifici sono poesia. La poesia è grano vivo.

La letteratura è stata rifugio, la poesia esplosione. In questa vita mai nessuno ho conosciuto che amasse profondamente la poesia o almeno quanto me.

Autrice Lightbox opera di Salvatore Cammilleri

Dal 2014 inizia la sua collaborazione con l’artista Salvatore Cammilleri, con il quale realizza l’opera L’autrice, un’interazione poetica che la vede in stretto contatto con il suo pubblico.

Avendo sperimentato in prima persona questa interazione, anche se io preferisco chiamarla performance, sono rimasta molto colpita dalla sua straordinaria capacità di analizzare in una manciata di minuti la persona che le si siede davanti, scrivendo di getto una poesia o meglio un “pezzo di cuore”.

Dopo aver sperimentato L’autrice, mi sono fermata a vedere le reazioni del suo pubblico, il che mi ha portato alla mente le reazioni di The Artist is Present, di Marina Abramovic. Quale è la reazione più bella che ha ricevuto? Ma soprattutto, come nasce L’autrice?
È un progetto che porterà avanti o continuerà a sperimentarlo?

“L’Autrice” è il frutto di un grande amore nato tra noi come tra l’arte visiva e la poesia. Entrambe Muse, da sorelle ad amanti, una storia nuova… e continueremo questo progetto fino a quando riusciremo a meravigliarci del presente.

Non credo nel bello e nel brutto, credo nel “significativo” e quindi ti dico che la reazione che mi ha maggiormente colpita l’ho riscontrata nella consapevole malinconia di coloro che si alzano nel pianto specchiandosi nei miei versi, dispersi… Oppure nella gioia dei bambini che, curiosi, si siedono dinanzi a “L’Autrice”, trattenendo negli occhi e nell’anima la speranza di un credibile futuro.

L’Autrice Annarita Borrelli

Ho avuto modo di leggere il Suo libro In fede: oltre a porLe i miei complimenti per il lavoro e soprattutto per le poesie presenti al suo interno, vorrei chiederle o meglio vorrei che lei raccontasse come nasce una sua poesia. Ha una situazione, luogo o momento del giorno che preferisce o che magari reputa propizio?

Vivere, morire e rinascere è sicuramente un flusso propiziatorio. Non amo il fascino ingannevole svenduto dai miei colleghi che si attaccano alle merende della notte, amo l’ispirazione continua per cui non ho più un luogo o un momento… da piccola vivevo il sogno della vita sulla spiaggia del mio mare e nello studio di mio padre, oggi cavalco il tempo e tanto basta.

Una delle poesie che preferisco è Nero. Potrebbe raccontarcela/analizzarla?

Chissà che un giorno qualcuno si soffermi ad ammirare il firmamento con l’animo della disgrazia di questa decadente contemporaneità. I nostri sogni restano illusioni ingabbiate in una sfera socio-antropologica … il pessimismo si veste di realismo e gli occhi si perdono in un nero maledetto … e poi si sentono i dolori che battono contro il vuoto in cui si inciampa, per caso, per cecità, per discreta volontà o desiderio … Credevamo fosse il firmamento, era solo il nostro manto cimiteriale … come un integratore alimentare ad agosto quando si soffre di pressione bassa, se non lo prendi rischi seriamente di cadere per terra.

Tra tutti i poeti e gli scrittori presenti al mondo, quanti hanno cambiato e influenzato la sua visione letteraria/artistica? Perché?

Il mio rispetto verso i Grandissimi e pochi nomi per darti un’idea.

Cesare Pavese e i poeti russi. Sono i miei migliori amici. Perché? Perché scrivono di un grande e faticoso “abbraccio” tra se stessi e la storia dell’umanità intera… e poi perché, nel dolore, mi rasserenano attraverso il dolore stesso… un nuovo canone di reggenza per le piaghe.

L’ultima domanda la vorrei dedicare al suo lavoro con Ignorarte (ignorarte.com): un portale di informazione e approfondimento culturale, che diventa anche associazione culturale e organizzatore di eventi. Come nasce questo progetto? Quali sono le vostre aspirazioni future?

“Noi sappiamo di non sapere …

Questa consapevolezza socratica è la nostra coscienza, l’evidente e innegabile verità che, da sempre, regge il fondamento dei nostri valori culturali. È sempre dotta l’ignoranza dinanzi al sapere e alle sue celebrazioni! Ignorarte è il nostro nome, il nostro marchio spirituale, la nostra visione; è l’antidoto contro ogni mediocre presunta esattezza, nonché una leva che ci invita a tendere al “progresso”; nasce da lontani (e più o meno noti) intenti manifesti, nasce dall’associazione e non dalle divisioni.

Ignorarte compie gli anni nel mese di settembre, come ogni passaggio; è un vettore di idee, progetti, considerazioni, domande, risposte, stupori, delusioni, novità! Ignorarte si instrada dal dubbio per poi giungere ai contenuti, ai punti di vista, alle possibilità, alle alternative ed alle preferenze nell’arte contemporanea.

Tuttavia ci si chiederà: come rendere Nuovo ciò che a molti sembra già Vecchio? La soluzione risiede nei dettagli, nella ricerca, nella passione … nella fede nell’arte; è un’utopia o forse una bella esperienza che tende alla condivisione della qualità e del sano meccanismo della scelta artistica? Noi proclamiamo lunga vita ai sogni dei “rivoluzionari” che si accorgono, loro malgrado, dell’inadeguatezza del vecchio mondo disteso dinanzi ai reclami della storia ordinaria”. (Tratto dal Manifesto di ignorarte.com)

ignorarte.com è un’idea che diventa realtà, è il nostro manifesto, la nostra vita, il nostro cammino, la nostra fede, il nostro marchio spirituale, artistico e poetico. ignorarte.com è un contenitore di cultura, una collezione di qualità e noi siamo il nostro stile.

ignorarte.com nasce come atto necessario ed insufficiente, è una risposta.

Annarita Borrelli – reading Levels art exhibition 1st Edition 26/06/2017 ph. Max Martini

La nostra aspirazione è ritrovarci al centro di un nodo sociale, storico e contenutistico, per poi accorgerci che molti campi minati sono finalmente fuori pericolo e che molte altre coltivazioni hanno ben pensato di creare con noi un unico spazio di azione e rinnovamento artistico nell’ambito di ciò che riteniamo possa appartenere al contesto dell’arte contemporanea.

Bisogna scegliere (e pur perfettamente) per riuscire a scrivere ed agire la storia.

Article & interview by Loriana Pitarra