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Introjection – Gehard Demetz al MACRO di Roma

Venerdì 23 giugno inaugura al MACRO Introjection (www.museomacro.org/introjection), di Gehard Demetz, curata da Marco Tonelli con la collaborazione della Galleria Rubin di Milano www.galleriarubin.com

Gehard Demetz – courtesy of MACRO

L’artista trentino presenta a Roma una serie di sculture realizzate interamente in legno, materiale caro alla tradizione scultorea del nord. Con il suo lavoro contrappone alla tradizione una tecnica più moderna. Un gioco compositivo fatto di blocchetti assemblati, distorsioni e allungamenti. Questo produce dei cambiamenti dimensionali, notevoli effetti chiaroscurali e alterazioni che modificano notevolmente la realtà della scultura. La statua viene, dunque, modellata fisicamente per mostrare anche uno stravolgimento interiore e psicologico dei soggetti scolpiti.

Demetz con i suoi lavori racconta storie sacre e profane. Usa la materia lignea per porci davanti a soggetti riconoscibili come la Maria Vergine, Mao o Hitler. Man mano però che li si osserva questi si dissolvono, mutano oscillando tra mondo infantile e adulto, tra predestinazione e maledizione.

Gehard Demetz – “Hitler & Mao” – Courtesy of MACRO

Alla tecnica millenaria della lavorazione del legno, tipica di una cultura tradizionale di alto livello, Demetz fonde quella più popolare e kitsch del rilievo assemblativo tipico delle dozzinali figurine del presepe. L’effetto è unico e sorprendente. Il risultato ottenuto esalta l’aspetto materico della scultura, che viene spesso accentuato dall’aggiunta di colore che crea ancor di più una separazione tra immagine e materia. Un distaccamento tra ciò che è e ciò che appare.

Dunque, classificare Demetz semplicemente come scultore, sarebbe decisamente riduttivo. Dobbiamo infatti immaginarlo come un vero e proprio creatore di immagini in bilico tra memoria e contemporaneità.

Article by Virginia Glorioso