La Casa dei Tre Oci di Venezia ha inaugurato, il 16 marzo, la prima retrospettiva dedicata al grande fotografo Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, nel 2016. La mostra sarà visitabile fino al 26 agosto 2018. Promossa dalla Fondazione di Venezia in partnership con Città di Venezia, la mostra ripercorre l’intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, presentandosi come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa. Un omaggio che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome. Un appuntamento imperdibile in cui anche Urbanmirrors era presente.

L’esposizione, curata da Denis Curti, resa possibile grazie al contributo della moglie Lou Embo, farà emergere attraverso 200 fotografie, la maggior parte vintage, tutta l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. La mostra è strutturata in 9 sezioni, ciascuna rappresenta un periodo della vita e dello stile di Roiter. L’allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, con contributi critici di tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Alberto Moravia, Enzo Biagi, Ignazio Roiter e Fulvio Merlak.

Ma chi era Fulvio Roiter?

Fulvio Roiter nacque in provincia di Venezia nel 1926 e dal 1947 si dedicò alla fotografia. Nel 1953 partì per la Sicilia (il primo di lunghi viaggi in giro per il mondo) e pubblicò alcuni scatti sulla rivista Chimera e ciò segnò il suo debutto nel panorama artistico internazionale. Nel 1954 Roiter vinse la seconda edizione del Premio Nadar con un libro di sole foto in bianco e nero: “Umbria. Terra di S. Francesco”. Ma la consacrazione ufficiale tra i grandi della fotografia l’ottenne con il libro: “Essere Venezia”, nel 1977, stampato in quattro lingue, con una tiratura di oltre un milione di copie. Durante la sua carriera artistica Roiter ha pubblicato circa cento volumi di fotografie.

Il 18 aprile 2016, dopo una lunga malattia, Fulvio Roiter morì a Venezia.

 

«Credo sia questa mostruosa, animalesca facoltà di concentrare tutte le forze intellettive nell’occhio a fare di Roiter il numero uno della fotografia mondiale»

                                                                         (Indro Montanelli)

Article by Pierluca Amato