dal 17 febbraio al 17 marzo 2018
“Geometria organica”
Definire la Natura attraverso la geometria, con forme che s’intrecciano, si espandono e si accumulano nello spazio potenzialmente infinito di un foglio; lo sviluppo creativo di Luigi Loquarto parte da questo presupposto, generato dall’osservazione della dimensione naturale, che l’artista traspone nei suoi lavori senza però mai rappresentarla sic et simpliciter. Muovendosi tra l’analisi del dato reale, carico di rimandi biografici e famigliari, e la sua rielaborazione grafica, Loquarto costruisce un mondo in cui il bianco e il nero interagiscono per costruire nuovi equilibri, una “geometria organica” che ordina la spazialità circostante; gli uccelli, i tordi in particolare, si trasformano tramite un processo di ramificazione che genera nuove forme di vita, fusione del regno animale e vegetale; le pietre – quella di Trani, città natale dell’artista, quella dei muretti a secco ma anche quella degli scogli, confine terrestre con il mare – e le spugne vengono invece assemblate, più propriamente accumulate, per comporre nuove superfici in cui pieni e vuoti, elementi contigui per definizione, rimarcano quel delicato equilibrio che è alla base stessa della Natura.
Nello sviluppo geometrico e organico delle proporzioni Luigi Loquarto riversa tutto il suo mondo, l’amore per la terra e il mare, la sua sperimentazione artistica, nata fin da piccolo ovviamente “per gioco”, cresciuta durante le lunghissime camminate con il padre alla ricerca di funghi sulla Murgia e maturata attraverso le esperienze fatte per strada, come artista urbano (gig), ridisegnando l’estensione dei muri per plasmare inedite profondità e differenti territori grafici, che verranno poi trasposti su fogli e rotoli di carta, in sculture e installazioni ambientali.
Nicola Zito
COMUNICATO STAMPA