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Correva l’anno 1977: a Toronto nasceva una piccola lampada che splendeva di luce propria, destinata ad illuminare il mondo del design e dell’architettura moderna. Una piccola lampada che ha un nome giapponese, Oki Sato, e un’energia inesauribile.

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Almeno così pare, considerando che questo giovane architetto canadese (36 anni) in pochi anni ha tirato in piedi uno degli studi più in vista e più ricercati degli ultimi anni: Nendo.

Come una pallina da ping pong che rimbalzi impazzita sfidando il jet-lag, Oki Sato passa più tempo in viaggio fra le nuvole che non sulla terraferma. Ma in quel poco tempo che trascorre con i comuni mortali, partorisce idee, concetti, forme e intuizioni in grado di rivoluzionare quotidianamente il sempreverde mondo dello stile degli oggetti.

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La filosofia che regge lo studio Nendo è basilare: il design serve a fare felici le persone.

E per fare ciò, esso dev’essere in grado di rappresentare quelli che Oki Sato chiama i momenti “!”.

Cosa c’entra quel punto esclamativo? Io credo voglia esprimere una delle emozioni più scansate e meno valorizzate al mondo: quell’attimo di stupore che precede la gioia.

Ebbene sì: la gioia che passa, grazie a Oki Sato, anche per la linea di una tazzina del caffè, di un letto o di una sedia.

www.nendo.jp

copyright article by Mariagrazia Roversi

English versiontasto-di-linguaggio-inglese-7315218

It was the year 1977: a small lamp that shined with its own light was born in Toronto, and used this light to illuminate the world of design and modern architecture. A small lamp that has a Japanese name, Oki Sato, a person with inexhaustible energy.

At least it seems so, whereas considering the fact that this young Canadian architect (36 years) in just a few years, pulled out one of the most visible and most sought-after studio’s of recent times: the Nendo.

Like a ping pong ball that bounces crazy defying jet lag, Oki Sato spends more time traveling in the clouds than on  Mainland. But in the short time he spends with mortals, he gives birth to ideas, concepts, insights and forms capable of revolutionizing the daily world with it’s Evergreen style of objects.

The philosophy that governs studio Nendo is basic: design serves to make people happy.

And to do that, it must be able to represent those that Oki Sato calls  “!” moments.

What does the exclamation point mean? I believe it is a desire to express emotions that are more shunned and less valued in the world: that moment of awe before joy. 

Yes: the joy that passes by, thanks to Oki Sato, in his design lines found in a cup of coffee, a bed or a Chair.