Nel 2014 la serie pittorica Universo Instabile sanciva un momento cruciale nell’arte di Francesco Zavattari. Cieli stellati che si tuffano sulla terra, galassie che si intrecciano, satelliti che sfiorano navi spaziali e pianeti che collidono in enormi spazi caotici pur silenziosi. Abitate da piccoli astronauti, le profondità disegnate appaiono come una precisa allegoria dell’animo umano: a tratti ricchissimo e luminoso, a tratti smarrito in un buio senza limite. Quello che sembra essere un viaggio attraverso distanze siderali si rivela in realtà una delicata intromissione nell’instabile universo di ogni visitatore. Trentadue opere fra tele e tavole inchiostrate, che raccolsero (e ancora raccolgono in collezioni in giro per il mondo) un enorme successo in termini di sedi espositive, pubblico e critica.

A quattro anni da questa tappa fondamentale nella carriera dell’artista, tutto ciò si trasforma in Universo Instabile. Lo spettacolo. La danza, che esordirà al Teatro Verdi di Pisa domenica 1 Luglio alle ore 21. Oltre cento persone coinvolte in un evento unico e visionario, che vede l’esordio di Zavattari alla regia teatrale con la Direzione Artistica di Annalisa Ciuti. Laureata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma dopo un percorso indirizzato all’insegnamento della danza classica e moderna, negli anni la coreografa ha collaborato con importanti realtà quali la Spellbound Dance Company ed il Balletto di Toscana. Dal 2000 è Direttrice Artistica di Studio Danza e fautrice di eventi nei quali coniuga la danza con altre arti, fondendo le diverse anime in unici contenitori di emozioni.

Iniziato un anno fa in occasione dell’esordio della serie Congetture Isomorfe al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’Università di Pisa e proseguito con il lancio, nell’ottobre scorso, dell’opera di videoarte Clone (destinata a viaggiare oltre i confini nazionali), il sodalizio tra Zavattari e Ciuti vede qui una delle sue massime espressioni di comunione di intenti, che i ballerini di Studio Danza sanno impeccabilmente restituire nel concreto.

Così commenta l’artista: Da Annalisa, straordinaria donna e professionista, sono arrivati due importanti ‘regali’. Intanto, quello di rendere possibile la mia prima regia teatrale attraverso uno spettacolo di danza, materia di cui sono assolutamente profano e che sto imparando ad amare a fondo: sarà estremamente stimolante andare ad intervenire con il mio lavoro combinandolo alle sue coreografie. L’altro omaggio è stato quello di aver deciso di dedicare, a cominciare dal titolo, questo importante spettacolo ad una delle mie più celebri serie.

Universo Instabile. Lo spettacolo. La danza sarà un potente connubio, dunque, fra danza, arte concettuale e videoarte, in grado di trasformare per una notte il Teatro Verdi in una vera e propria finestra sull’universo. L’universo fuori e dentro ogni spettatore in un viaggio fatto di colore, luce, oscurità, bellezza, paura, velocità, quiete, collisioni, esplosioni, buchi neri e ancora alieni, astronauti e detriti: ogni elemento in perfetto equilibrio come un funambolo su una sottile linea tesa all’infinito. L’evento sarà anche occasione per Zavattari di rendere personale omaggio al capolavoro kubrickiano 2001. Odissea nello spazio, nel suo cinquantenario, a cui molte suggestioni dello spettacolo saranno fortemente ispirate.

Ad accogliere gli spettatori in teatro, in anteprima assoluta, una scultura della nuova serie di Francesco Zavattari (Mind)blowing, che farà da spartiacque nel foyer tra due delle più rilevanti tele di Universo Instabile.

 

UNIVERSO INSTABILE. LO SPETTACOLO. LA DANZA

Teatro Verdi – Via Palestro 40 Pisa

ore 21

Biglietti:

Biglietto unico: € 20,00

Acquisto diretto presso il teatro la sera stessa dello spettacolo.

Prevendite da sabato 23 giugno presso ‘Studio Danza’ – Via G.Volpe 80, Ospedaletto, Pisa

(Dal lunedì al venerdì – ore 16/20).

Info:

328.2183274 – info@studiodanzapisa.it

www.zavattari.com – facebook.com/zavattari

 

Regia: Francesco Zavattari

Direzione Artistica: Annalisa Ciuti

Aiuto Regista: Silvia Cosentino

Direttore di Scena: Siro Tolomei

Assistente di Scena: Jacopo Tolomei

Assistente alla Produzione: Carlo Controzzi

Fonico: Franco Puccini

Luci: Michele Della Mea

Fotografia Di Scena: Microemega

Fotografia per Francesco Zavattari: Aurora Giampaoli

 

Propedeutica, Classica, Modern, Sbarra a terra: Annalisa Ciuti

Moderno bambini e ragazze: Patrizia Telleschi

Hip-hop: Silvia Baglini, Tasmin Pellino

Flamenco: Claudio Iavarone

Tessuti aerei: Antonio Arnone