Manifesta 12, la Biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea, apre al pubblico dal 16 giugno al 4 novembre a Palermo, in venti sedi della città, presentando i lavori di circa 50 artisti e collettivi.

Parallelamente  al programma principale, Manifesta 12 propone uno specifico programma parallelo, gli Eventi Collaterali e il programma 5x5x5, realizzati in collaborazione con artisti locali, musei, istituzioni e professionisti del settore culturale. 

Cos’è Manifesta?

Manifesta è una Biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea, fondata nel 1993 dalla storica dell’arte Hedwig Fijen, che ancora oggi la dirige.

Perché Palermo?

L’ecologia della città di Palermo ha sofferto molto sia della disoccupazione sia della mafia, sia della crisi economica e governativa. Ho subito pensato che la città di Palermo potesse funzionare come metafora delle crisi globali che stiamo affrontando in Europa, legate ai cambiamenti climatici, alla migrazione dei rifugiati, al traffico illegale di uomini e stupefacenti. Qui si toccano con mano le contraddizioni scaturite dalle continue tensioni tra Nord e Sud Europa e quelle derivate dai conflitti bellici che crescono nel mondo. Alla luce di tutti questi temi complessi, incarnati in modo cosi autentico dalla città, ho ripensato la metodologia di Manifesta, non più iniziando dall’invitare i curatori a lavorare in città, ma affidando la ricerca preliminare alla biennale allo studio di architettura di Rotterdam OMA, in modo da far nascere prospettive e soluzioni per il futuro della città grazie all’analisi di ciò che nella città è già presente e che già opera per il suo cambiamento.” – Hedwig Fijen, direttrice e fondatrice di Manifesta.

Il team di Urban Mirrors, dopo numerose letture, recensioni e commenti, ha deciso di vivere e sperimentare in prima persona Manifesta 12!  Prima di affrontare questa trasferta di sole 48h, abbiamo cominciato ad organizzare il nostro percorso, alla scoperta delle sedi della Biennale e di tutte le “viuzze” che una città come Palermo vi propone.

Il nostro itinerario si è svolto esclusivamente a piedi e ci ha permesso di perderci e ritrovarci in una realtà diversa da quella che propongono le solite manifestazioni artistiche contemporanee.  Tengo a citarvi le parole della direttrice e fondatrice di Manifesta in merito all’urbe palermitana:

Mi ha colpito che non sia mai stato sottoposto a molti interventi architettonici. Non è stato mai veramente ricostruito. E’ il simbolo della rinuncia a intervenire, della rassegnazione umana. Sembra  che i cittadini non siano più interessati a prendersene cura e facciano in modo che gli eventi seguano il loro corso. Manifesta ha sempre scelto luoghi distanti da quelli considerati i centri delle pratiche artistiche contemporanee. L’idea di pensare a Palermo come città globale, come un crocevia di tre continenti, mi è sembrata vincente, anche e soprattutto per analizzare sul campo molte crisi del nostro tempo.” – Hedwig Fijen.

URBAN MIRRORS | TOUR DI MANIFESTA 12 IN SOLO 48H. 

PRIMO GIORNO – TOUR MANIFESTA 12

Giardino dei Giusti

Giardino dei Giusti, via Alloro, 80 | ph. copyright Urban Mirrors

Giardino dei Giusti | Cooking Sections Installation | Section – Garden of Flows de Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza. Ph. copyright Urban Mirrors

Teatro Garibaldi

Teatro Garibaldi, Manifesta12 Headquarters | ph. copyright Urban Mirrors

Chiesa di S.S Euno e Giuliano

Chiesa SS. Euno & Giuliano, piazza Sant’Euno | ph. copyright Urban Mirrors

Interno Chiesa SS. Euno e Giuliano, installazione Marinella Senatore | Out Of Control Room section | ph. copyright Urban Mirrors

Chiesa di S. Maria dello Spasimo

Santa Maria dello Spasimo, Navata maggiore | ph. copyright Urban Mirrors

Santa Maria dello Spasimo, esposizioni fotografiche inserite all’interno della manifestazione Sole e Luna Doc Film Festival | ph. copyright Urban Mirrors

Santa Maria dello Spasimo, mostra fotografica inserita all’interno del programma Sole e Luna Doc Film Festival | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Forcella De Seta

Palazzo Forcella De Seta | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Forcella De Seta, particolare di uno dei saloni ospitanti video installazioni che documentano la violazione dei diritti dei migranti ai confini dell’Unione Europea. Il progetto fa parte della sezione Out of Control Room de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e ospita le opere di Kader Attia, Forensic Oceanography, John Gerrard, Patricia Kaersenhout, Erkan Özgen, Peng! Collective e Laura Poitras. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Forcella de Seta, Patricia Kaersenhout installazione “The Soul of Salt” una montagna di sale, simboleggiante la leggenda degli “Africani Volanti” gli schiavi che si dice evitassero di mangiare il sale per poter essere talmente leggeri da poter ritornare volando in Africa. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Forcella De Seta, particolare di uno dei saloni ospitanti video installazioni che documentano la violazione dei diritti dei migranti ai confini dell’Unione Europea. Il progetto fa parte della sezione Out of Control Room de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e ospita le opere di Kader Attia, Forensic Oceanography, John Gerrard, Patricia Kaersenhout, Erkan Özgen, Peng! Collective e Laura Poitras. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Butera

Palazzo Butera, carta da parati di Fallen Fruit, creata dal collettivo come opera site specific. Sezione Garden of Flows | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Butera, Fallen Fruit, particolare dell’opera site specific. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Butera, particolare di uno dei saloni ospitanti le opere degli artisti Renato Leotta, Sergey Sapozhnikov. | ph. copyright Urban Mirrors

SECONDO GIORNO – TOUR MANIFESTA 12

Palazzo Costantino 

Palazzo Costantino, installazione Jelili Atiku raffigurazione preparatoria e partecipativa della live performance che ha attraversato le vie di Palermo lo scorso 15 Giugno. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Costantino, entrata principale | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Costantino, “video-carro” itinerante del duo artistico Masbedo. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Costantino, particolare del palazzo. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Costantino, particolare del cortile centrale. | ph. copyright Urban Mirrors

Quattro Canti

Quattro Canti, particolare est / ovest della piazza. | ph. copyright Urban Mirrors

Durante il secondo giorno, abbiamo deciso di inserire anche un extra: la Cattedrale di Palermo e la Cappella Palatina. Entrambi dei tesori meravigliosi…da visitare assolutamente!

Cattedrale di Palermo, esterno | ph. copyright Urban Mirrors

Cattedrale di Palermo, interno. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo dei Normanni, cortile interno. | ph. copyright Urban Mirrors

Cappella Palatina, Palazzo dei Normanni. | ph. copyright Urban Mirrors

Orto Botanico di Palermo

Giardino Botanico, sezione Garden of Flows | ph. copyright Urban Mirrors

Alberto Baraya “New Herbs from Palermo and Surroundings. A Sicilian Expedition (2018)
Tecnica mista. | ph. copyright Urban Mirrors

Giardino Botanico Palermo, particolare dell’installazione naturale concepita come spazio stratificato, dotato di storie, rituali sacri, memoria. | ph. copyright Urban Mirrors

Serra Tropicale, installazione modello scheletrico di Thecodontosaurus Antiquus. | ph. copyright Urban Mirrors

Palazzo Ajutamicristo

Palazzo Ajutamicristo | ph. copyright Urban Mirrors

Tania Bruguera, Article 11 (2018), installazione, tecnica mista
In collaborazione con: Francesco Cinquerrui, Francesco D’Amore, Sveva D’Antonio, Giuseppe Firrincielli, Corrado Gugliotta, Maddalena Migliore, Gianfranco Di Pietro,Guglielmo Manenti, Pino Pardo, Maria Domenica Rapicavoli, Alessandra Saviotti, Velentina Terranova (Movimento No Muos) | ph. copyright Urban Mirrors

Rayyane Tabet “SteelRings”, 2013 – in corso / ongoing, serie The Shortest Distance Between Two Points | ph. copyright Urban Mirrors

John Gerrard, “Farm” (Council Bluffs, Iowa) 2015 video simulation | ph. copyright Urban Mirrors

Manifesta 12 fornisce gratuitamente la sua App ufficiale, progettata dal laboratorio di design per l’innovazione sociale WePush, con l’obiettivo di offrire una migliore esperienza ai visitatori, fornendo informazioni geolocalizzate e personalizzabili, ed è disponibile per i sistemi operativi Android e iOS e in doppia lingua (inglese e italiano).

www.m12.manifesta.org

Article by Loriana Pitarra, photo’s by Fabio Matthew Lanna CEO & Editor – copyright Urban Mirrors