PRESENTAZIONE

Andare in giro con la macchina fotografica alla ricerca dell’Armonia nascosta significa volere entrare in empatia con i luoghi per i quali ci si incammina; aprire la mente a tutto ciò che si vede, si ode e si sente. Accogliere il perpetuo scorrere di tutte le cose arrivando così a riconoscere che c’è equilibrio, che c’è quiete intorno a noi. Fotografare l’armonia nascosta equivale poi a renderne testimonianza, offrire uno strumento di conoscenza. Passeggiare e fotografare l’armonia nascosta è un modo nuovo dell’agire fotografico che si fa promotore di una riconciliazione dell’uomo con la sua natura, dell’uomo con il tutto.

Andare a fotografare l’armonia nascosta è una caccia al tesoro.

QUANDO: 27/28 aprile
DURATA: 2 giorni (sabato – domenica)
DOVE: Spazio Faro, Via Perugia 24 – Roma PARTECIPANTI: max 10
COSTO: € 50,00 + € 10,00 Quota Associativa Spazio Faro – Adesioni entro il 19 Aprile, scrivendo una e-mail a spaziofaroroma@gmail.com indicando numero partecipanti, Nome, Cognome, indirizzo e-mail, contatto telefonico.

A CHI SI RIVOLGE
Il corso è aperto a tutti coloro che amano fotografare con età al di sopra dei 16anni.

PROGRAMMA:
Primo giorno, ore 10 -18
10.00 Presentazione e registrazione

10.30 Sessione teorica con videoproiezione: introduzione filosofica-conoscitiva del concetto di armonia nascosta; elementi linguistici della figurazione attraverso la lettura di alcune opere dei pittori dell’Avanguardie figurative dei primi del ‘900; esempi fotografici dell’autore con scatti realizzati anche nella città di Milano.

12.00 Inizio della passeggiata per le strade della città andando alla ricerca dell’Armonia nascosta. Il fotografo docente guiderà i partecipanti nell’individuazione dei ritagli di realtà da fotografare. Si partirà dai casi più elementari e i partecipanti verranno guidati nell’inquadratura del soggetto scelto e consigliati sulle modalità tecniche di scatto.

La passeggiata procederà libera senza un itinerario prefissato, seguendo sia motivazioni di carattere logistico sia gli impulsi emotivi. L’ora e il luogo per una sosta principale di colazione oltre eventuali altre soste di comodo verranno concordate assieme.

17.00 Termine della passeggiata e ritorno in sede. Discussione e risposte del docente a eventuali domande dei partecipanti.

Secondo giorno: ore 10 – 18

10.00 Incontro in sede e registrazione

10.30 Inizio di una nuova passeggiata alla ricerca dell’Armonia nascosta. I partecipanti avranno maggiore libertà nell’individuazione dei frammenti del reale da fotografare. Potranno procedere individualmente o proporre all’intero gruppo cosa fotografare. Il docente accompagna i partecipanti e li supporta. Casi più complessi eventualmente individuati verranno proposti e fotografati assieme.

Le modalità di scelta dei tempi e luoghi delle soste saranno quelle della giornata precedente.

15.00 rientro in sede. Discussione sulle foto realizzate e selezione delle migliori per ciascun partecipante. Elementi e consigli sulla post-Produzione. Accenni sull’editing.

18.00 Saluti

REQUISITI MINIMI E ATTREZZATURA

L’attrezzatura consigliata è una reflex con uno zoom medio-tele. Si potrà però partecipare con qualunque tipo di macchina fotografica purché se ne sia in possesso della conoscenza delle modalità di uso.

TITOLO RILASCIATO: attestato di frequenza, certificato dall’associazione culturale Spazio Faro Roma.

CENNI BIOGRAFICI DI GIORGIO DI MAIO

Giorgio Di Maio è il fotografo dell’immutabile.
Architetto napoletano muove la sua formazione dallo studio delle architetture organiche di F.L. Wright e del Neoplasticismo di Theo van Doesburg e Piet Mondrian. La progettazione architettonica lo porta alla conoscenza del valore semantico dei segni e all’acquisizione della capacità di comunicare attraverso il linguaggio figurativo.
La facilità con la quale riesce a estrapolare dal circostante immagini di estrema suggestione gli consentono di realizzare mostre di notevole interesse alle quali sovrappone sempre una tematica sociale. La sua prima esposizione è una ricerca storica che analizza tre Colonie di artisti, episodi dell’architettura dei primi del Novecento, fornendo lo spunto per un dibattito sul ruolo dell’arte e dei mecenati che la promuovono. Seguono Frammenti, che diventa un pretesto per una offerta alla passionalità; Ombre, dove si tratta il tema del rapporto tra fotografia e psicologia; alla fine..l’amore che traccia le paure del fine secolo in un percorso tra scenari devastati come nell’inverarsi della catastrofe e che si risolvono invece in un finale con immagini di speranza e continuità della vita; Basilicata, allestita nei padiglioni dei malati psichiatrici in collaborazione con i medici dell’ospedale per offrire una occasione di visita e di interazione con il mondo esterno; non è napoli, una dedica alla propria città, a seguito della tragedia rifiuti del 2010.
Dopo una ricerca fotografica sui paesaggi intorno alla città di Venosa, nel 2013 abbandona la professione di architetto per dedicarsi allo studio di testi teorici e filosofici e a una più intensa attività fotografica.
L’armonia nascosta diventa il suo pseudonimo con il quale indica la propria ricerca che, partendo da Eraclito, propone la trasmigrazione delle radici mistiche e filosofiche dell’Arte Astratta in primis Paul Klee e Vassilij Kandinkij, alla fotografia.
Nel luglio 2017 pubblica il suo sito fotografico-filosofico che ha un immediato successo: in pochi mesi L’armonia nascosta/The Hidden Harmony viene pubblicata sui più importanti magazines internazionali on-line dedicati alla fotografia. Nell’aprile del 2018 viene invitato dal MilanoPhotofestival dove espone Milano in armonia. Spirito libero, prosegue e gestisce la sua attività artistica in assoluta indipendenza.